Come ogni sera,
arrivate le 6 di pomeriggio,
mi faccio una doccia.
All'inizio l'acqua è fredda,
la lasco riscaldare.
Quando,
piano piano,
un fumo riconducibile all'espresso
per Hogwarts,
fuoriesce dalla vasca;
capisco che è il momento di buttarmi.
L'acqua mi inebria,
con il suo calore,
con la sua bontà,
con i suoi profumi...
è magnifica.
Mi fa pensare ai discorsi interrotti della giornata,
mi fa pensare alle battute che avrei potuto fare,
e alle frasi che avrei potuto dire...
Mi rende più intelligente,
mi rende più felice,
mi rende più vivo...
Mi rende Innamorato.
Ma
all'improvviso,
come un dosso artificiale,
Arriva.
L'acqua fredda.
E lì,
comincio,
a bestemmiare,
a maledire gli altri,
a non pensare....
Mi allontano dalla doccia
e aspetto.
Aspetto che cambi umore,
che diventi più calda
più accogliente...
In quel momento la vorrei calmare,
magari parlandole,
per capire
per capire Perché!
Perché faccia così,
perché sia così indisponibile,
con me,
con tutto l'amore che gli do.
Ma...
Ma Poi,
appena si calma,
ritorno sotto
a finire il sogno,
a colmare il vuoto
ad essere innamorato.
domenica 13 novembre 2016
La Doccia
Ubicazione:
31040 Mansuè TV, Italia
sabato 5 novembre 2016
Il (Nostro) Cinema personale
Pensiamo di vivere in un eterno cinema,
sempre con i poc-corn a destra,
e la Coca Cola in mano,
ad assistere...
... ad assistere allo spettacolo della nostra vita.
Non pensiamo neanche per un secondo di avere il potere
di cambiare le cose,
di cambiare veramente la (nostra) vita.
Abbiamo il controllo della sala,
ma preferiamo crogiolarci
come maiali
finché il Fato non interverrà
trovandoci il lavoro,
trovandoci l'Amore,
trovandoci un futuro.
Ma il Fato ama scherzare,
ama prenderci in giro,
e non agirà.
Bisogna alzarsi da quel divano,
bisogna smettere di mangiare e bere,
e bisogna andare là,
di fronte allo schermo,
e finire di scrivere la nostra Storia,
Ma stavolta,
come desideriamo,
e non come fa comodo al Fato.
Per imparare a ricevere un Sì, bisogna imparare a evitare i No.
Svegliatevi,
Buttatevi,
Vivete,
Ma soprattutto...
... siate voi stessi.
sempre con i poc-corn a destra,
e la Coca Cola in mano,
ad assistere...
... ad assistere allo spettacolo della nostra vita.
Non pensiamo neanche per un secondo di avere il potere
di cambiare le cose,
di cambiare veramente la (nostra) vita.
Abbiamo il controllo della sala,
ma preferiamo crogiolarci
come maiali
finché il Fato non interverrà
trovandoci il lavoro,
trovandoci l'Amore,
trovandoci un futuro.
Ma il Fato ama scherzare,
ama prenderci in giro,
e non agirà.
Bisogna alzarsi da quel divano,
bisogna smettere di mangiare e bere,
e bisogna andare là,
di fronte allo schermo,
e finire di scrivere la nostra Storia,
Ma stavolta,
come desideriamo,
e non come fa comodo al Fato.
Per imparare a ricevere un Sì, bisogna imparare a evitare i No.
Svegliatevi,
Buttatevi,
Vivete,
Ma soprattutto...
... siate voi stessi.
Ubicazione:
31040 Mansuè TV, Italia
lunedì 31 ottobre 2016
LIbertà
Vola.
Fregandosene del mondo...
mostrandosi in tutta la sua maestosità.
Con i suoi movimenti sinuosi...
con la sua sfacciataggine...
si prende gioco di ognuno di noi...
dell'uomo moderno,
dell'uomo estinto,
del ricco,
del povero,
del signor G.
Nessuno può eguagliarlo,
nessuno può avvicinarsi alla sua completezza.
Anche se non ha “l'evoluzione” umana,
anche se non ha la sua inventiva...
… o la sua predisposizione a volare alto...
si dimostra comunque l'essere perfetto.
L'essere definitivo.
La vera immagine di Dio...
il gabbiano.
La Libertà.
mercoledì 26 ottobre 2016
Nuovo Modo (?)
A volte penso a come sarebbe stato se la Storia avrebbe dato il merito agli altri.
Ai "cattivi"..
Mi immagine un mondo dipinto di rosso, come quello attuale...
Immerso in piccole quelle di confine, come quello attuale...
dove un'ideologia, ormai passata, cerca di instaurarsi trovando la diffidenza della gente comune, come quello attuale...
Non sembra un quadro molto diverso da quello che vediamo oggigiorno...
Anzi, forse forse, sto descrivendo lo stesso quadro...
... forse solo un po' meno dettagliato, un po' più invisibile.
Un quadro dove non si vedono tanto i difetti, ma solo perché sono disegnati con più superficialità.
Perché alla fine non è l'idea che crea una Nazione, ma l'uomo.
Perché alla fine l'idea è perfetta, Utopica, ma perfetta...
.... mentre l'uomo...
... è l'uomo.
Ai "cattivi"..
Mi immagine un mondo dipinto di rosso, come quello attuale...
Immerso in piccole quelle di confine, come quello attuale...
dove un'ideologia, ormai passata, cerca di instaurarsi trovando la diffidenza della gente comune, come quello attuale...
Non sembra un quadro molto diverso da quello che vediamo oggigiorno...
Anzi, forse forse, sto descrivendo lo stesso quadro...
... forse solo un po' meno dettagliato, un po' più invisibile.
Un quadro dove non si vedono tanto i difetti, ma solo perché sono disegnati con più superficialità.
Perché alla fine non è l'idea che crea una Nazione, ma l'uomo.
Perché alla fine l'idea è perfetta, Utopica, ma perfetta...
.... mentre l'uomo...
... è l'uomo.
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uomo
Ubicazione:
31040 Mansuè TV, Italia
martedì 25 ottobre 2016
Esistere
L'uomo è un essere alla costante ricerca di se stesso.
Alla costante ricerca della sua esistenza...
Il fatto di esistere, di essere qualcosa di vivo, REALE, sfugge ai più.
Nessuno può dire con certezza di esistere.
Nessuno può dire che quello che tocchiamo sia reale, che quello che leggiamo sia frutto della mente di altre persone e che quello che viviamo siano eventi creati solamente dal caos.
Nessuno può dire con certezza se ci troviamo nel modo reale o in un immenso, infinito sogno ( o incubo).
Ma... c'è un MA...
Esistono dei metodi, verifiche possiamo chiamarle, per capire se siamo o non veramente qui... veramente vivi.
Queste verifiche si posso riassumere con una e una sola parola:
Queste verifiche sono date da tre fattori: Alcool, Sesso e Violenza.
L'alcool inebria i nostri sensi, lasciando da parte la questione molare che tanto frena l'uomo moderno e ci porta... piano, piano... verso quel meraviglioso limbo oscuro dove non esistono più dolore, preoccupazioni e problemi...
... il difetto di questo metodo per testare la realtà sta nel fatto che si rischia, se si esagera, di rimanere in quel limbo per sempre.
Il Sesso è l'antistress per eccellenza. Goia, Eccitazione... Amore tutti sentimenti positivi che compongono forse il miglior metodo di testare la realtà che esista, per quando riguarda il fattore qualità/conseguenza.
Infine c'è la Violenza. La natura umana. Forse l'unica che riesce a liberarci del sentimento che più di tutti ci imprigiona in questo mondo nefasto: L'ODIO.
La violenza ci aiuta a sfogarci.
L'uomo è un animale, un animale violento... e gode nel veder soffrire gli altri.
Potrebbe sembrare brutto da dire ma è la realtà: Per capire che esistiamo dobbiamo capire che esistono anche gli altri.. e la Violenza ( così come il Sesso) ci aiutano in quest'impresa.
In conclusione: come si fa a capire se esistiamo oppure no?
Mancanza di preoccupazioni, Rilassamento, Gioia, Eccitazione, Amore, Odio profondo, Adrenalina... sono tutti i fattori scatenanti che nascono se si adoperano uno qualsiasi di questi metodi.
Cosa hanno in comune?
Sono emozioni forti.
Ecco...
Questa è la risposta.
Per vivere; per esistere... bisogna provare emozioni forti.
Alla costante ricerca della sua esistenza...
Il fatto di esistere, di essere qualcosa di vivo, REALE, sfugge ai più.
Nessuno può dire con certezza di esistere.
Nessuno può dire che quello che tocchiamo sia reale, che quello che leggiamo sia frutto della mente di altre persone e che quello che viviamo siano eventi creati solamente dal caos.
Nessuno può dire con certezza se ci troviamo nel modo reale o in un immenso, infinito sogno ( o incubo).
Ma... c'è un MA...
Esistono dei metodi, verifiche possiamo chiamarle, per capire se siamo o non veramente qui... veramente vivi.
Queste verifiche si posso riassumere con una e una sola parola:
AUTODISTRUZIONE
Solo portando al limite il nostro corpo e i nostri sensi possiamo effettivamente sentire la nostra esistenza.
Queste verifiche sono date da tre fattori: Alcool, Sesso e Violenza.
L'alcool inebria i nostri sensi, lasciando da parte la questione molare che tanto frena l'uomo moderno e ci porta... piano, piano... verso quel meraviglioso limbo oscuro dove non esistono più dolore, preoccupazioni e problemi...
... il difetto di questo metodo per testare la realtà sta nel fatto che si rischia, se si esagera, di rimanere in quel limbo per sempre.
Il Sesso è l'antistress per eccellenza. Goia, Eccitazione... Amore tutti sentimenti positivi che compongono forse il miglior metodo di testare la realtà che esista, per quando riguarda il fattore qualità/conseguenza.
Infine c'è la Violenza. La natura umana. Forse l'unica che riesce a liberarci del sentimento che più di tutti ci imprigiona in questo mondo nefasto: L'ODIO.
La violenza ci aiuta a sfogarci.
L'uomo è un animale, un animale violento... e gode nel veder soffrire gli altri.
Potrebbe sembrare brutto da dire ma è la realtà: Per capire che esistiamo dobbiamo capire che esistono anche gli altri.. e la Violenza ( così come il Sesso) ci aiutano in quest'impresa.
In conclusione: come si fa a capire se esistiamo oppure no?
Mancanza di preoccupazioni, Rilassamento, Gioia, Eccitazione, Amore, Odio profondo, Adrenalina... sono tutti i fattori scatenanti che nascono se si adoperano uno qualsiasi di questi metodi.
Cosa hanno in comune?
Sono emozioni forti.
Ecco...
Questa è la risposta.
Per vivere; per esistere... bisogna provare emozioni forti.
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non vivere,
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violenza,
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31040 Mansuè TV, Italia
lunedì 5 settembre 2016
è Reale?
Quante volte ti è capitato di pensare: è reale?
Quante volte hai abbracciato una persona e ti sei chiesto se esiste veramante, se è realmente lì, davanti a te, oppure se è solo frutto della tua fantasia.
Dopotutto come possiamo capire se qualcosa sia effettivamente reale?
Basta che i 5 sensi rispondano positivamente a questo frutto per identificarlo come reale? Oppure la realtà è qualcosa di più soggettiva?
Molte volte, mi convinco di vivere in un sogno; in una proiezione immaginaria del mondo dove io, e solo io, ho il controllo. In questo mondo non esistono le persone, non esistono gli oggetti, non esiste nulla fuorché il mio pensiero, la mia coscienza. In pratica il mio mondo, la mia casa, la mia macchina, i miei amici, le ragazze in discoteca... sono solo proiezioni della mia mente... sono solo fantasmi del mio IO.
Lo so che sembra molto pretenzioso e rinascimentale, il concetto che noi siamo lo zero, il centro; il sole e il mondo ruota, anzi no, VIVE, grazie a noi.. ma nella vita di tutti i giorni si assistono a indizi che confutano la mia teoria.
Vi è mai capitato di ricordarvi, improvvisamente, di una persona cara, e rivederla poco dopo? O di pensare a qualcuno e ricevere un suo messaggio settimane dopo?
Coincidenza?
Destino?
Oppure semplici segnali del nostro cervello che vuole ricordare una determinata forma, un determinato fantasma.
Lo so che queste sono discorsetti filosofici da illuministi del tardo settecento... ma sarebbe bello se noi fossimo il fulcro, il sole... e la vita fosse solo un'immensa illusione volta a farci sognare, a farci vivere i nostri giorni migliori, in attesa dell'unico atto che ci accomuna.
La Morte.
Ubicazione:
31040 Mansuè TV, Italia
lunedì 30 maggio 2016
Se non pensassi "Sé"
Passiamo l'intera vita a pensare con il "sé".
" sé avessi fatto questo.."
" sé gli avessi parlato..."
" sé avessi studiato..."
eccetera eccetera.
Ci concentriamo sempre più sul passato che sul futuro.
Sul ieri anziché sull'oggi.
La mente umana è maledettamente stupida.
Se il tempo fosse un'unità di misura e oggi fosse il giorno zero; la nostra mente penserebbe a come risolvere i problemi del giorno -1.
Ma i problemi del passato non si possono risolvere. Si possono soltanto dimenticare
... o conviverci.
Se ieri non hai avuto la forza di rispondere... tormentarsi sul un "passato alternativo" risulta un'inutile perdita di tempo.
La soluzione è non pensare più a ieri.
Non dire più "sé".
E buttarsi. Buttarsi sempre.
Sulle conversazioni, sulle situazioni, sulle opportunità.
Solo essendo spontanei possiamo essere felici.
Magari sbaglieremo. Ma sarà una nostra scelta. Una scelta reale che, in futuro,ci darà risvolti positivi.
Siate voi Stessi.
Sempre.
" sé avessi fatto questo.."
" sé gli avessi parlato..."
" sé avessi studiato..."
eccetera eccetera.
Ci concentriamo sempre più sul passato che sul futuro.
Sul ieri anziché sull'oggi.
La mente umana è maledettamente stupida.
Se il tempo fosse un'unità di misura e oggi fosse il giorno zero; la nostra mente penserebbe a come risolvere i problemi del giorno -1.
Ma i problemi del passato non si possono risolvere. Si possono soltanto dimenticare
... o conviverci.
Se ieri non hai avuto la forza di rispondere... tormentarsi sul un "passato alternativo" risulta un'inutile perdita di tempo.
La soluzione è non pensare più a ieri.
Non dire più "sé".
E buttarsi. Buttarsi sempre.
Sulle conversazioni, sulle situazioni, sulle opportunità.
Solo essendo spontanei possiamo essere felici.
Magari sbaglieremo. Ma sarà una nostra scelta. Una scelta reale che, in futuro,ci darà risvolti positivi.
Siate voi Stessi.
Sempre.
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