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mercoledì 26 ottobre 2016

Nuovo Modo (?)

A volte penso a come sarebbe stato se la Storia avrebbe dato il merito agli altri.
Ai "cattivi"..

Mi immagine un mondo dipinto di rosso, come quello attuale...
Immerso in piccole quelle di confine, come quello attuale...
dove un'ideologia, ormai passata, cerca di instaurarsi trovando la diffidenza della gente comune, come quello attuale...



Non sembra un quadro molto diverso da quello che vediamo oggigiorno...

Anzi, forse forse, sto descrivendo lo stesso quadro...

... forse solo un po' meno dettagliato, un po' più invisibile.

Un quadro dove non si vedono tanto i difetti, ma solo perché sono disegnati con più superficialità.

Perché alla fine non è l'idea che crea una Nazione, ma l'uomo.

Perché alla fine l'idea è perfetta, Utopica, ma perfetta...

.... mentre l'uomo...



... è l'uomo.

martedì 25 ottobre 2016

Esistere

L'uomo è un essere alla costante ricerca di se stesso.
Alla costante ricerca della sua esistenza...

Il fatto di esistere, di essere qualcosa di vivo, REALE, sfugge ai più.

Nessuno può dire con certezza di esistere.

Nessuno può dire che quello che tocchiamo sia reale, che quello che leggiamo sia frutto della mente di altre persone e che quello che viviamo siano eventi creati solamente dal caos.

Nessuno può dire con certezza se ci troviamo nel modo reale o in un immenso, infinito sogno ( o incubo).

Ma... c'è un MA...

Esistono dei metodi, verifiche possiamo chiamarle, per capire se siamo o non veramente qui... veramente vivi.

Queste verifiche si posso riassumere con una e una sola parola:

AUTODISTRUZIONE



Solo portando al limite il nostro corpo e i nostri sensi possiamo effettivamente sentire la nostra esistenza.


Queste verifiche sono date da tre fattori: Alcool, Sesso e Violenza.

L'alcool inebria i nostri sensi, lasciando da parte la questione molare che tanto frena l'uomo moderno e ci porta... piano, piano... verso quel meraviglioso limbo oscuro dove non esistono più dolore, preoccupazioni e problemi...

... il difetto di questo metodo per testare la realtà sta nel fatto che si rischia, se si esagera, di rimanere in quel limbo per sempre.

Il Sesso è l'antistress per eccellenza. Goia, Eccitazione... Amore tutti sentimenti positivi che compongono forse il miglior metodo di testare la realtà che esista, per quando riguarda il fattore qualità/conseguenza.

Infine c'è la Violenza. La natura umana. Forse l'unica che riesce a liberarci del sentimento che più di tutti ci imprigiona in questo mondo nefasto: L'ODIO.

La violenza ci aiuta a sfogarci.

L'uomo è un animale, un animale violento... e gode nel veder soffrire gli altri.

Potrebbe sembrare brutto da dire ma è la realtà: Per capire che esistiamo dobbiamo capire che esistono anche gli altri.. e la Violenza ( così come il Sesso) ci aiutano in quest'impresa.



In conclusione: come si fa a capire se esistiamo oppure no?

Mancanza di preoccupazioni, Rilassamento, Gioia, Eccitazione, Amore, Odio profondo, Adrenalina... sono tutti  i fattori scatenanti che nascono se si adoperano uno qualsiasi di questi metodi.

Cosa hanno in comune?

Sono emozioni forti.

Ecco...

Questa è la risposta.

Per vivere; per esistere... bisogna provare emozioni forti.


domenica 24 gennaio 2016

Il vero uomo

Il vero uomo non è il fighetto muscoloso e abbronzato, che cammina sempre a testa alta credendosi la migliore rappresentazione del maschio alpha...

Il vero uomo non è il Casanova che gioca è gioca con i cuori delle donne senza mai sforzarsi di mostrare la chiave del suo...

Il vero uomo non è l'intellettuale che passa ore e ore suo libri senza preoccuparsi di vivere...

Il vero uomo non ha i muscoli,
Il vero uomo ha i lividi.

I lividi dell'anima dati della voglia di mettersi in gioco,
Dati dalla voglia di non arrendersi
E continuare a cercare
... e cercare..
Qualcosa che lo completi,
Qualcosa che lo renda veramente vero.

Perché il nostro scopo è vano se non abbiamo nessuno da proteggere.

venerdì 8 gennaio 2016

Le donne

Qual'é la differenza tra l'uomo è la donna?
Cosa ci distingue?

Il fisico?....il fascino?.... la sicurezza?

No.

La complessità.

La donna è l'essere complesso per eccellenza, impossibile a capire( almeno che non sia lei a volerlo) ed impossibile da inquadrare.

Quando pensi che sia pura, è viziata dai ritmi calzanti e peccaminosi, quando pensi sia gentile è solo nascosta dentro il desiderio di usarti, quando pensi che sia la donna perfetta... bhe, quel caso, mio caro amico, sei fottuto.

La donna è l'essere più ingannevole, pazzo e irriverente che sia mai esistito, ma tutti questi difetti la rendono anche l'essere perfetto...
... perfetto per l'uomo.

Forse l'uomo cerca la donna perché ha bisogno di queste caratteristiche per rinnovarsi,... per vivere realmente...

Perché, dopotutto le donne fanno quello che la maggior parte degli uomini non avrebbe il coraggio di fare

per questo le amiamo.
E le ameremo sempre

sabato 2 gennaio 2016

Coraggio

Il coraggio non appartiene né ai forti
Né ai ricchi
Ne, tantoneno, agli sciocchi...


Esso appartiene ai timidi,
ai solitari,
Alla gente troppo onesta.



Il coraggio non si misura della voglia di mettersi in gioco in una discoteca,
Nella voglia di approcciare una ragazza x,
o di mettersi a parlare con sconosciuti come fossero fratelli...

Esso non implica un comportamento sfacciato e ribelle....
... anche l'ultimo dei timidi può essere coeaggioso.


Tutti questi aspetti sono solo maschere del coraggio moderno,
coraggio creato a immagine e somiglianza dei più forti, dei più ricchi.


Io non ho la presunzione di dire com'è il vero coraggio. So solo che la sua definizione non è quella attuale..
Non può essere.


Il coraggio appartiene agli uomini di cuore
Non agli uomini di ego.

lunedì 3 agosto 2015

Responsabilità: l'esperienza che fa diventare adulti

Quando si diventa grandi?
Quando si diventa uomini?

Quando si ha una ragazza; quando si ha la patente, quando si finisce la maturità ..

No.

Si diventa VERAMENTE grandi solo quando si accettano le responsabilità, quando si accetta di convivere con i propri dubbi, quando si va a dormire serenamente dopo che hai fatto qualcosa.... allora si diventa grandi.



Molti pensano che a 18 anni si diventa adulti, ma questi si sbagliano. Esistono uomini di 50 anni così come ne esistono di 16.
Tutto dipende da quanta responsabilità abbiamo e da come affrontiamo questa.

La responsabilità crea dubbi e domande che tormentano la mente e il corpo come:
Sono in grado di farlo?
Sono adatto a questa cosa?
e se sbaglio?
e se non riesco nell'impresa?
...eccetera.

Questi dubbi devono scomparire affinché il ragazzo/a diventi adulto/a.

Ma come reprimere questi dubbi, come far tacere la vocina dell'insicurezza del nostro inconscio?

Sicurezza ed esperienza.



La prima è un dono intrinseco di ogni persona, l'altra una dote che si impara continuando a responsabilizzarsi sempre di più.

In conclusione l'unico modo per diventare adulti e quello di avere responsabilità sempre maggiori, e per questo, bisogna accettare ogni occasione per elevare il proprio status mentale da bimbo a uomo; anche se queste occasioni ci sembrano complicate e sentiamo le vocine insicure in testa.
Quindi


mattatevi in gioco, perché solo giocando si può vincere...

domenica 26 luglio 2015

La legge non scritta dei libri

"e vissero tutti felici e contenti"

Questo è il finale del 99,9% dei libri di ieri, d'oggi e di domani. Tutto deve finire bene, tutto deve finire per il meglio. Il cattivo deve morire, il buono deve vincere, e la donzella deve essere salvata. Il mondo dei libri è nato con questa "legge non scritta", che impedisce di far terminare una storia in modo tragico, perché il bene deve sempre vincere, sempre.



Ma, come ben sappiamo, la vita è diversa dalle pagine di un libro. La vita non ammette il lieto fine, non ammette la redenzione del peccatore o il perdono della persona amata. La vita non ammette la vittoria del bene.

Per questo i libri sono la via di scappatoia, la via per immaginare una vita che abbia la famosa "legge non scritta", una vita che possa essere auto-conclusiva, che possa finire nel modo migliore senza affossarci nel male, nel mondo dell'auto commiserazione, dell'odio e dell'ira. I libri, quindi sono la cura, la cura dal male.



Ma, quest'aura di fantasia, che ci porta a chiederci sempre nell'impossibilità della realizzazione della storia raccontata da questo o quell'altro autore, ci porta a diffidare di queste vite scritte, magari allontanandoci da esse. A questo punto la domanda sorge spontanea:

Perché devo leggere un libro di trecento o quattrocento pagine se so già come finisce?

La risposta è semplice: perché non lo sai veramente.

Un libro nasconde milioni di sorprese, così come la vita ed è illeggibile dalla copertina. Diffidate da quelli che giudicano i libri da essa perché essi fanno lo stesso con le persone.

Un libro è come una persona: l'aspetto non giudica il contenuto, e dentro di esso si trova una vita.

Comunque c'è un libro che è andato controtendenza e ha modificato la "legge non scritta" sintetizzandola da "e vissero felici e contenti" a "e vissero(forse)".
Questo libro non è altro che( a parere personale) la migliore storia di un uomo, di un semplice uomo.



Questo libro è 1984.


scegliere

Il mondo soccombe sotto la celta tra prediligere la mente al corpo
dal prediligere l'intelligenza alla bellezza
il bene dal male
il sogno dal desiderio...




Il mondo soccombe sotto la scelta tra prediligere l'utopia sinistra alla realtà capitalista che ci vizia e ci compra con gli oggetti, tralasciando l'uomo.

venerdì 24 luglio 2015

Polvere

il destino di ogni uomo è quello di diventare polvere;

questo molti lo dimenticano,

vivendo una vita regolata;

altri lo sottovalutano,

vivendo una vita piena di eccessi;



e altri ancora si anticipano,

diventano vacui e vuoti fin da vivi

mercoledì 15 luglio 2015

L'errore

L'uomo esiste perché esiste l'errore.

Allora perché ci preoccupiamo o ci disperiamo quando sbagliamo?

Perché c'è errore ed errore...

Quello più grave è quello che fai verso gli altri, perché non conoscendo la natura del prossimo non sai come quest'ultimo affronterà la soluzione..

In definitiva: l'errore non esiste

Esiste il nostro approccio all'errore che varia da persona a persona

ed è, come in ogni caso, soggettivo...



Ma fa male.

domenica 12 luglio 2015

Cos'è la pazzia

L'elemento intrinseco dell'arte è la pazzia

la pazzia di scrivere quello che gli altri non vogliono sentire
la pazzia di dire quello che non si più dire
di fare quello che non ai può fare
di essere quello che gli altri non possono essere



di opporsi al mondo delle etichette e aprire gli occhi...

...gli occhi della gente

martedì 30 giugno 2015

Il Fato

Il fato è una delle convinzioni più potenti e antiche dell'uomo moderno

Se la vita è uno schifo è colpa del fato,
se la vita è bella è grazie al fato...

Sempre quello... sempre il fato



Ma dico io, è troppo difficile credere che l'uomo è l'artefice del proprio destino?


lunedì 29 giugno 2015

Tutto parte dal sogno in comune

La Rivoluzione nasce nel momento in cui due persone pensano allo stesso modo utopico
La Rivoluzione cresce quando questo gruppo di sognatori cresce
La Rivoluzione è collettività
amicizia
intesa
sogno

Per questo la rivoluzione non più avvenire oggi...

Primo, perché oggi, l'uomo non è più una creatura che vuole progredire con il consiglio altrui, ma pensa di sapere tutto e di essere onnipotente nei confronti del suo destino
Secondo, perché i dogmi comunisti sono ormai vecchi..



Bisogna ricreare la Rivoluzione,
e per farlo,
bisogna risognare il mondo utopico

domenica 14 giugno 2015

Valore

Puntiamo sempre a diventare i migliori, a raggiungere il top,
puntiamo sempre a restare nella Storia.

E facciamo tutto questo per tutte le persone che ci hanno umiliato e odiato negli anni,
questa è la verità.

Purtroppo non ricordiamo il bene, ma solo il male;
le persone che ci hanno umiliano, degradato e offeso;
queste sono le uniche persone che ricordiamo,

ed è per far vedere chi siamo veramente che puntiamo al massimo, che puntiamo ad entrare nella Storia,

Ma, vedete, queste persone non meritano tanta fatica e tanto sudore; perché ognuno vale quanto sa di valere.



Dopotutto una banconota da cento euro, anche se stropicciata, vale sempre cento euro, no!

mercoledì 10 giugno 2015

l'uomo democratico

nascere
crescere
studiare
lavorare
sposarsi
prole
morire

questa è la vita dell'uomo moderno 
questa è la vita dell'uomo occidentale
questa è la vita dell'uomo democratico

giovedì 4 giugno 2015

L'uomo intelligente e l'uomo coraggioso

La differenza tra l'uomo intelligente e l'uomo coraggioso è così grande che solo in pochi riescono a coglierla.

L'uomo intelligente è colui che riesce a prevedere le situazione e agisce solo se ne vale la pena. Solo se sa che ha la possibilità di aver successo, solo se sa che il nemico è nel torto dal punto di vista complessivo.

L'uomo coraggioso, invece, vuole solo "far la guerra". Egli non ragiona sulla veridicità di ciò che vuole, sugli obiettivi a cui aspira o sulla "coerenza" del nemico. Egli vuole solo aver ragione e far soccombere il nemico, senza preoccuparsi se sia nel torto o no.



Come capire se un'uomo è intelligente o coraggioso?
Semplice: l'uomo intelligente non tira mai in mezzo nessun'altro essere umano di fronte alle sue battaglie...

martedì 26 maggio 2015

l'uomo

Il mondo cambia di continuo
la storia si ripete
e noi....

... noi siamo sempre gli stessi

giovedì 7 maggio 2015

Dittatura e Democrazia

Esistono due tipi di governo: la dittatura e la democrazia.
Il primo è il governo di un solo uomo; il secondo è il governo di un piccolo gruppo di uomini che pensano come se fossero una sola persona.
Ma, allora, qual'è la differenza tra dittatura e democrazia?
Nessuna.
Nessuna siccome l'una è l'evoluzione dell'altra.

giovedì 23 aprile 2015

Pensieri sul futuro...

Ci stiamo, inesorabilmente, avvicinando al baratro.
Al baratro della disumanità.
Vedere così tanta insufficienza critica di fronte alla morte di così tante PERSONE è orribile. ed una delle cose che mi fa sempre di più detestare questo mondo. Questo mondo che si maschera da perbenista. O, se vogliamo usare un termine "Orwelliano" questo mondo pensabenista.
Questo mondo così soggiogato dal capitalismo e dal suo simbolo del dollaro americano da preferire la morte di PERSONE anziché la perdita di fogli di carta colorata.
Fogli di carta che sono l'essenza della nostra anima.
Senza valore.
In un mondo "perfetto" i soldi non sarebbero superiori all'uomo; ma, ahimè, non viviamo in un mondo perfetto. E non ci siamo mai vissuti.
Non sto dicendo che questa sia la peggiore epoca di sempre; ovviamente non possiamo dimenticare il Novecento, condito dalle sue guerre e dalle sue ideologie, ma questa, questa è sicuramente l'epoca più falsa.
Più falsa perché la maschera di ognuno di noi si sta pian piano allargando e finirà per avvolgerci nello stereotipo del perbenista. 

Il perbenista: quello che critica e incita a fare la cosa giusta da parte degli altri ma non da parte di se stesso.
Quello che sa solo criticare senza agire, senza cercare soluzioni, senza mettersi in gioco.
Tutti sono vittime di questa maschera del nuovo millennio. Nessuno escluso.
Anche io stesso, per esempio, sono stato "avvolto" da questa maschera che mi porta a criticare, come sto facendo oggi, questo mondo falso, senza agire.
Senza agire perché non faccio parte di un movimento politico, non partecipo agli scioperi( siccome sono ancora uno studente e giudico che lo sciopero fatto da un non lavoratore sia un'offesa a tutti coloro che lavorano otto ore al giorno per arrivare a fine mese) e non faccio beneficenza siccome la giudico come l'azione più negativa in assoluto.
La beneficenza non è positiva siccome illude e rilassa il beneficiario facendo credere a lui che si più vivere senza impegnarsi. Che si più vivere senza lavorare, sforzarsi, eccetera.
Piuttosto di fare beneficenza ad un barbone io, se ne avessi la possibilità, gli troverei un lavoro e una casa e l'inviterei a mettersi in gioco.
Ricevere beneficenza è, in poche parole, rinunciare a mettersi in gioco. Rinunciare a vivere.


Infine, io non sostengo nessun partito politico per due ragioni; la prima è che i partiti di sinistra( sì sono di sinistra) non hanno un'ideologia precisa e la seconda è che per sostenere un partito bisogna pagarne la tessera.
L'ideologia dei partiti di sinistra non la condivido minimamente su più punti; il principale dei quali è l'antifascismo.
Il fascismo, è sì un movimento violento e quasi "totalitario" ma, non è razzista. Non almeno quanto credono gli antifascisti. Non possiamo negare che il ventennio fascista sia stato, strettamente dal punto di vista economico, il più prolifico di tutta la storia Italiana.
E accanirsi contro di loro, non solo è contro la vera ideologia comunista( siccome il partito di Mussolini è nato dopo la nascita del comunismo) ma è fine a se stessa.
E' fine a se stessa siccome i veri "nemici" dei pariti di sinistra sono i falsi partiti di sinistra e non i fascisti.
I veri nemici sono tutti colo che governano malamente questo paese, specialmente quelli che governato questo paese dichiarandosi di sinistra e adottando misure di destra.
Questi esseri non sono solo contro la loro ideologia e il loro ideale ma anche contro se stessi, contro la loro prima maschera.


Purtroppo queste considerazioni sono andate un po troppo verso il verboso, quindi vi saluto, ringraziandovi di essere arrivati fino a qui e augurandovi una felice serata consci del fatto che il mondo, domani mattina, sara "bello" come l'avete lasciato...

sabato 18 aprile 2015

Il nostro mondo

Qual'è il posto più privato per l'uomo?

Il suo mondo immaginario.
Quello che sogna la notte.
Quello dove sogna di vivere.
Quello dove può dar vita a tutti i suoi desideri e dove può comporre tutti i capolavori che egli desidera.
Ma ad una condizione:
Dimenticarsi tutto appena svegliati.
Dimenticarsi tutto